La Borsa del Pastore e l’ Acetosella: due erbe per amiche

La Primavera risveglia la strega che vive in me, ad ogni passeggiata che faccio in mezzo ai prati e ai boschi del mio paese, la mia attenzione ricade su alcune foglioline che spuntano qua e la sui sentieri.

Nella mia mente tornano i ricordi di quando,  da piccola, con mia mamma e i miei fratelli, andavamo a lavorare il fieno e mia mamma trovava il fiato e la voglia di raccontarmi qualcosa di nuovo sulle piantine che crescevano nei prati.

A volte, se cadendo ci ferivamo,  o ci veniva sangue dal naso lei rimediava con delle foglie che raccoglieva nel prato.

Una di queste piante è la Borsa del Pastore.

Quanto mi piace questa pianticella!! Sarà per il suo nome e per la leggenda che l’accompagna, o perché i suoi frutti se li osservi dall’alto hanno la forma di un cuoricino o sarà per le sue proprietà .

La Borsa del Pastore e l’ Acetosella: due erbe per amiche

La Borsa del Pastore è una erba che trovi nei nostri prati e in questo periodo la noti perché è in piena fioritura. Dicono sia un infestante ma a me non piace definirla così.

L’origine del nome è data dalla forma dei frutti, simili a bisacce dei pastori.

Si racconta che un pastore che curava con questa pianta le sue pecore, salvò la vita ad una giovane donna somministrandole ogni ora un cucchiaio di succo fresco di questa pianta arrestando così una emorragia uterina.

In cucina si usa cotta o cruda, generalmente insieme ad altre insalate rustiche e, in particolare, si accompagna bene con il radicchio , il suo sapore è simile a quello del cavolo.

La sua proprietà principale  è quella di fermare il flusso del sangue. La Borsa del Pastore risulta  molto utile nelle emorragie e come regolatore del flusso mestruale.

Può essere introdotta nelle narici, per tamponare emorragie nasali o applicata sulla parte lesa, per arrestare il sanguinamento delle ferite. La mia mamma la usava proprio così.

L’altra pianta è l’Acetosella: un piccolo trifoglio verdissimo con dei delicati fiori bianchi. Attribuivano all’Acetosella proprietà quasi miracolose nella cura delle infezioni, delle febbri, nell’ avvelenamento alimentare, si tratta di un’erba diuretica, rinfrescante, febbrifuga, stimolante dell’appetito, lassativa, depurativa, tonica e vermifuga. L’Acetosella è conosciuta anche con i nomi di pane degli angeli, pancuculo e trifoglio acetoso.

La Borsa del Pastore e l’ Acetosella: due erbe per amiche

Sono ottime nelle insalate le foglioline più giovani e tenere, che con il loro sapore acidulo e penetrante possono anche sostituire l’aceto. Per la preparazione di una bibita dissetante e rinfrescante si mettono a bollire alcune foglie in acqua per circa 5 minuti ; una volta raffreddato l’infuso lo si può addolcire con del miele.

La mia mamma ce le faceva rosicchiare fresche appena raccolte quando avevamo sete e la loro acidità oltre a dissetarci, stimolava l’appetito!

Adoro queste due erbe e vi racconterò a breve quello che ho imparato anche su altre erbe, perché streghe si nasce ma a volte streghe si diventa!!

Nicoletta