La Grappa alla Prugna e le Prugne al Miele

Due ricette da fare in questi giorni. Sono due coccole da gustare in inverno. La grappa alla prugna  è proprio una carezza da bere nelle fredde sere invernali o da portare nello zaino in montagna quando si va a ciaspolare nella neve.

 

Due ricette da fare in questi giorni con le prugne. Sono due coccole da gustare in inverno. 

A noi del Solasna ne hanno regalato una bottiglia con allegata la ricetta e visto che ogni anno siamo sommersi dalle prugne ho deciso di mettermi all’opera e preparala.

La ricetta delle prugne al miele arriva da un’antica ricetta inglese che ho trovato in rete e che ho provato a fare con le mie prugne, il risultato è una gustosa “confettura” preparata con prugne fresche e miele, cannella e chiodi di garofano da gustare sul gelato, sulla mousse o sulla panna montata o nello yogurt a colazione, ma è squisita anche mangiata a cucchiaiate così com’è. Andiamo a preparare la grappa alla prugna..

Ingredienti:

  • 500 gr. prugne mature snocciolate
  • 1 lt di vino rosso ( io ho usato il groppello)
  • Un cucchiaino di cannella
  • 500 gr di zucchero
  • 1lt di grappa

Procedimento:

Cuociamo le prugne nel vino rosso per 10 minuti.

Togliamo il composto dal fuoco e aggiungiamo la cannella. Mettiamo a macerare in un vaso di vetro per 4 giorni.

Al 4° giorno sciogliamo lo zucchero nella grappa sul fuoco senza fargli prendere fuoco e lo aggiungiamo al macerato.

Infine mettiamo il composto in un vaso e lo lasciamo riposare alla luce per due settimane. Poi lo filtriamo e lo imbottigliamo.

Per preparare le Prugne al miele servono:

2kg di prugne intere con il nocciolo, qualche stecca di cannella spezzettata e una decina di chiodi di garofano, miele.

Servono prugne mature e sane, perfette! Si accorcia un poco il picciolo, si strofinano una per una con un panno pulito e si mettono in un vaso in vetro, scuotendo di tanto in tanto perché rimanga pochissimo spazio vuoto tra una prugna e l’altra.

Si ricoprono poi di miele liquefatto a bagnomaria e ancora caldo, se ne mette tanto quanto ce ne può stare, e si aggiunge qualche chiodo di garofano, un poco di cannella . Si chiude bene vaso e lo si pone in dispensa. Il vaso va girato almeno una volta al giorno per i primi 7 giorni. Dopo due mesi si apre e si trova la migliore conserva di prugne che ci sia.

Io ho usato per entrambe le ricette le susine. Ma vanno bene anche le prugne gialle o rosse.

Vi auguro di divertirvi a preparare queste due ricette e vi raccomando come sempre, di usare prodotti di ottima qualità e di reperirli il più vicino possibile a voi, prodotti locali e buoni, perché se ci mettete il cuore e la testa in quello che si fa, il risultato sarà sicuramente ottimo!

Buona colazione a tutti! Nicoletta

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2020-10-26T10:26:09+01:00

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