La Val Meledrio e la Cascata del Pison

2020-10-04T13:25:38+00:00

La Val Meledrio e la Cascata del Pison

A settembre inoltrato inizio ad aver bisogno di cercare i primissimi colori dell’autunno, è già pomeriggio quando parto dal Solasna e voglio camminare nel bosco profumato…

La Val Meledrio e la Cascata del Pison

Ho voglia di annusare l’autunno ma non ho voglia di camminare per ore!

A settembre inoltrato inizio ad aver bisogno di cercare i primissimi colori dell’autunno, è già pomeriggio quando parto dal Solasna e voglio camminare nel bosco profumato, vedere betulle e larici già stanchi di essere verdissimi, ho voglia di tappeti di muschio e di acqua che scorre, ho bisogno di annusare e godermi gli spruzzi di una cascata che si sa, rigenerano corpo e mente.

E allora dove vado?

Chiudo gli occhi appena salita in macchina e penso a tutti questi elementi e mi appare la Val Meledrio! Perfetta!!!

Raggiungo  Dimaro, seguo la strada per Folgarida e al primo tornante parcheggio.

Da qui parte la verdissima valle che risale il Meledrio e la strada forestale sale costeggiando il torrente.
Sono nel Parco Adamello Brenta, la Val Meledrio è una vallata selvaggia e incontaminata, che storicamente metteva in comunicazione la Val di Sole con la Val Rendena, separando la Catena settentrionale del Gruppo di Brenta dalle estremità nord orientali del Gruppo della Presanella.

È una vallata selvaggia la Val Meledrio e i solandri amano chiamarla spesso con il termine Selva, essendo caratterizzata da fitte abetaie, conifere e ripidi ghiaioni sopra i quali s’innalzano le pareti verticali della Catena settentrionale del Brenta.

Nei pressi del sentiero vedo le stazioni dell’ecomuseo della Val Meledrio, tra cui la segheria veneziana, le Fosinace dove, nel medioevo veniva lavorato il ferro, il maglio e una calcara e poi i resti dell’ospizio di Santa Brigida, un antico ricovero gestito da frati e dedito a viandanti e pellegrini. Penso a come poteva essere camminare qui a quei tempi e fermarsi a riposare in quest’ ospizio al caldo del focolare e mangiare qualche zuppa preparata dai frati e un bicchiere di vino….

Dopo aver attraversato il Pont dela Calcara, la strada risale per alcuni tornanti, io, però imbocco il sentiero che taglia i tornanti e sale ripido attraverso rigagnoli, muschi, faggi e betulle, abeti maestosi che profumano di resina. Respiro e mi godo tutta questa natura.

Sbuco poco prima dell’ultimo tornante e prendo una strada più stretta che porta al capitello della Madonnina del Doss. Dopo poche centinaia di metri passa sotto ad una galleria scavata nella roccia e subito dopo al Pont del Pison e se ti affacci vedi dall’alto la Cascata del Pison e senti il rumore delle acque impetuose che cadono poco sotto. Era proprio la sensazione che volevo sentire.

Per godersi però tutta la potenza della Cascata del Pison bisogna proseguire ancora un pochino dopodiché si sale sulla destra per il sentiero e dopo alcune decine di metri ridiscende lungo il bosco verso il fronte della cascata.

E qui ti fermi, ascolti e respiri tutta la potenza dell’acqua che scende fragorosa dalla Val Meledrio.

Oggi la Cascata del Pison era color turchese, mi sono avvicinata a sentire gli spruzzi sulla faccia e sui vestiti. Una sensazione bellissima. Il cielo minaccia un bel temporale e nella gola i tuoni rimbombano che fanno quasi tremare. Risalgo verso il ponte e poi scendo verso l’imbocco della valle. Arrivo alla macchina giusto in tempo e sui vetri cadono gocce grosse grosse.

La Val Meledrio e la Cascata del Pison sono luoghi da visitare se trascorrete qualche giorno in Val di Sole, meritano in tutte le stagioni ma secondo me in autunno ti donano il loro meglio.

Buon autunno!

Nicoletta

scopri le migliori  offerte del Solasna

SCOPRI le
offerte del Solasna

Scrivi un commento

RICHIEDI INFORMAZIONI

CONTATTI

Avete qualche domanda? Noi abbiamo sempre la risposta migliore! Chiamateci al numero +39 0463 902073 o al +39 338 5964846 oppure se vi va scriveteci all’indirizzo info@agrotursolasna.it.
Sarà un immenso piacere consigliarvi al meglio …

Torna in cima