Il Risotto ai Fiori di Tarassaco

2020-09-22T16:09:30+00:00

Il Risotto ai Fiori di Tarassaco

Io amo questo fiore, un po’ perché rappresenta la primavera quassù nelle valli trentine e poi perché con questa pianta ci posso fare davvero moltissime cose…

Oggi vi regalo la nostra ricetta per fare uno squisito risotto ai fiori di Tarassaco.

Io amo questo fiore, un po’ perché rappresenta la primavera quassù nelle valli trentine e poi perché con questa pianta ci posso fare davvero moltissime cose: le foglie sono ottime in insalata, la radice ha delle proprietà depurative, il fiore mi regala una confettura simile al miele e perfetta anche per gli amici veg, con i fiori preparo anche una pomata gialla e profumata molto utile per fare dei massaggi contro i dolori articolari e muscolari.  Quando poi il fiore diventa soffione è sempre bello esprimere mille o più desideri con la speranza che il vento li porti a conoscenza del cielo e che si realizzino! Sul Blog trovate anche le ricette dello sciroppo di fiori di tarassaco e di una delicata e profumata pomata per i dolori.

Il Tarassaco viene chiamato anche cicoria selvatica o dente di leone, il tarassaco è un’erba amarognola conosciuta soprattutto per le sue proprietà diuretiche: aiuta infatti ad eliminare i depositi di tossine dai reni e dalle vie urinarie. Oltre ad avere un apporto calorico molto basso, le sue proprietà diuretiche permettono di eliminare fino al 4 % di grassi. Perciò abusiamo tutti di Tarassaco a primavera!!

Ingredienti:

  • 360 griso per risotti, a noi piace tanto la varietà Carnaroli
  • 20 fiori di tarassaco, più qualche bocciolo chiuso
  • 2 bicchieri di vino bianco profumato
  • 1 l di brodo di verdura
  • 100 gr di Burro di malga
  • sale
  • pepe
  • Trentigrana

Procedimento:

Lavare ed asciugare delicatamente i fiori di tarassaco e, con un piccolo coltello, separare i petali dal calice. Lavare anche qualche bocciolo chiuso.

In una casseruola dai bordi alti riscaldare il riso e procedere con la tostatura a fiamma vivace per almeno 2/3 min. Non appena i chicchi diventeranno traslucidi unire un bicchiere di vino, noi usiamo il Johaniter della Cantina el Zermia , un vitigno a bacca bianca resistente alle principali malattie fungine che non necessita di nessun tipo di trattamento fitosanitario, quindi un bianco in purezza come natura crea a impatto zero.

Lasciar evaporare e proseguire la cottura aggiungendo dei mestoli  di brodo,continuare la cottura mescolando frequentemente ed unendo un mestolo di brodo bollente alla volta solo quando il precedente sarà completamente assorbito. A circa metà cottura unire alcuni i petali dei fiori di tarassaco e i boccioli.

A cottura ultimata, lontano dal fuoco, mantecare il risotto con un bel pezzo di burro di malga e , due manciate di Grana Trentino, se serve aggiustate il sapore con sale e pepe .

Servire caldo e abbellite il piatto con qualche fiorellino e petalo di questo bel fiori giallo!

Buon Appetito e se passate in Val di Sole a primavera fermatevi qui al Solasna per gustarvi questo e altri piatti della tradizione! Nicoletta

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